Castello di Foglia


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La storia


Una storia suggestiva lunga tremila anni,
dai miti ancestrali dei sabini e dei latini ai giorni nostri
attraverso il medioevo e l'età moderna
.

Fa parte del territorio dell’altipiano di Foglia, il castello situato su una rupe sulla sponda sinistra del Tevere. L'arce fu abitata sin dall’epoca arcaica, svolgendo un ruolo privilegiato nella strategia insediativa dei Sabini lungo la Valle del Tevere, documentato da importanti ritrovamenti archeologici. Le fonti fanno risalire la fondazione mitica di Foglia ai figli di Troilo, figlio di Priamo re di Troia, e Briseide, scampati alla distruzione della sua città e, come Enea, rifugiatisi in Italia lungo le rive dl Tevere.
A tale epoca risale il culto ctonio della dea Fauna con il suo santuario ipogeo dove il secondo re di Roma, il sabino Numa Pompilio, durante un sonno mistico ebbe chiare le leggi da dare alla nascente Roma e quindi al mondo.
L'etimo Fauna si trasforma nel toponimo Faula e quindi Foglia
Ricco insediamento prima sabino e poi romano, Foglia costruisce il suo potere e la sua ricchezza sul controllo che esercita, dalla sua posizione, sul porto fluviale tiberino, ultimo per importanza a monte dell'Urbe, e sul guado della via Flaminia.
L’invasione dei barbari comportò una forte diminuzione dei commerci ed un impoverimento del territorio. Anche l’età longobarda e carolingia non fu prospera per la terra di Foglia, che iniziò a rifiorire intorno all’anno Mille.
Il periodo medievale ha dato al borgo le caratteristiche che ancora conserva.
Il castello compare per la prima volta nelle cronache della seconda metà del X secolo.
La sua importanza in quel periodo è testimoniata dal fatto che nel 1155 vi si rifugiarono l’Imperatore Federico Barbarossa ed il Papa Alessandro IV.
Fu distrutto nel 1241 durante gli scontri tra truppe romane e viterbesi.
Il Papa Niccolò III Orsini, nel 1267, lo scambia alla pari con il Castel Sant’Angelo di Roma, ricostruisce la fortezza e ne fa il centro dei domini Orsini nell’alto Lazio.
Dal 1267 agli inizi del 1500 gli Orsini furono i signori del castello. Con la ripresa dei commerci, Foglia riattivò l'antico porto sul Tevere.
La decadenza di Foglia iniziò nei primi anni del 1600, con la decisione di Papa Sisto V di costruire Ponte Felice in mezzo alla pianura, per poi deviare le acque del Tevere e farle passare sotto il ponte medesimo. Eliminato il porto fluviale, vennero meno i guadagni derivanti dal pedaggio e si diffusero numerose epidemie per i continui straripamenti del Tevere.
Venuto meno il controllo strategico alle vie d'accesso a Roma, il castello si trasforma in dimora di campagna, al centro di un vasto feudo che sarà diviso giuristizionalmente in due contee con i feudatari insediati nelle due ali del castello.
Dei due rami Orsini, i Valignani ricostruiscono la torre maschia e intorno ad essa edificano, nel 1586, l'attuale palazzo sul modello dei grandi edifici rinascimentali romani, i de Rossi occupano l'antico palazzo Orsini che conserverà fino ai giorni nostri l'impianto originario duecentesco.
Il feudo fu ricostituito in unità dopo il passaggio delle truppe giacobine francesi e la successiva restaurazione. La ghigliottina in piazza e la decapitazione di tre fogliani refrattari e del simulacro in argento di Santa Serena, patrona di Foglia, tanto impressionarono conti e contadini da indurre ad una nuova unità.
Nei decenni successivi venne dato un forte impulso alle attività economiche. Furono eseguite bonifiche e si impiantarono nuovi frutteti e vigneti e riprese il commercio soprattutto verso Roma e Rieti, favorito dalla realizzazione di nuove vie di comunicazione (linea ferroviaria Roma-Orte, via Provinciale per Rieti).
Foglia, dopo secoli di autonomia amministrativa divenne appodiata di Magliano Sabina nel 1853.
A quel tempo era un piccolo borgo che contava appena 89 anime suddivise in 18 famiglie sotto la chiesa parrocchiale della SS. Assunta e di S. Serena e aveva tre chiese rurali: S. Pietro, S. Maria del Rovo e S. Sebastiano.
All’alba del XX secolo Foglia raggiunse 100 abitanti.
Attualmente nel palazzo e nel borgo abitano una trentina di persone e circa settanta ne contano le campagna circostanti.

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Castello di Foglia - 02046 Magliano Sabina (Ri) - Tel +39 0744 080089 - Segreteria e Fax +39 0744 919912 | info@castellodifoglia.com

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